Jem'Hadar    Jem'hadar

Dalla loro prima apparizione nella data stellare 47987.5 nell'episodio di Deep Space Nine "I Jem'Hadar", questa razza geneticamente alterata ha portato paura nei cuori di chiunque gli si sia opposto. L'aspetto minaccioso e il portamento rigido sono rivelatori della loro natura di guerrieri del Dominio. Codificati nel loro DNA ci sono geni che sono la causa della loro innata propensione alla violenza. Comunque, la loro devozione ai Fondatori e alla causa del Dominio è ugualmente impressionante ed essi sacrificano volontariamente la vita per servire al meglio i loro "Dei".

I Fondatori hanno migliorato i Jem'Hadar partendo dal loro selvaggio stato naturale che era quello di forme di vita simili ad orchi. I Jem'Hadar oggi sono una razza geneticamente modificata di guerrieri d'elite, condizionati ad una cieca obbedienza ai Vorta e in particolar modo ai Fondatori che sono visti come Dei ed esseri superiori. Pochi Jem'Hadar sono riusciti a vedere i Fondatori e di solito agiscono sotto gli ordini dei Vorta, intermediari ed esecutori degli ordini dei cambianti.

In accordo alla loro funzione di macchine da combattimento, i Jem'Hadar sono conosciuti per la loro tremenda resistenza fisica e il zelante entusiasmo per il combattimento. I Fondatori hanno scelto di rendere maschile l'intera specie per mantenere fissa l'attenzione dei combattenti sul loro compito. Questa caratteristica li rende incapaci di una procreazione naturale ma anche di possibili deviazioni dall'originale progetto dovuto a mutazioni del DNA. Posseggono anche una naturale abilità nell'occultamento, non dormono, non mangiano, non si rilassano e ogni loro vittoria viene vista come gloriosa per i Fondatori.

I Jem'Hadar vivono per la guerra e la vittoria come suggerisce il loro mantra "la vittoria è vita!". La loro vita è però breve: sono stati alterati per accrescere la loro velocità di sviluppo e raramente superano l'età di 20 anni, oltre la quale l'individuo è considerato un onorevole anziano. La chimica del sangue dei Jem'Hadar è progettata in modo da collassare senza una regolare infusione di un enzima isogenico, il ketracel bianco, che rappresenta una ulteriore garanzia di lealtà verso i Fondatori. Nato dentro una camera di nascita, un infante Jem'Hadar raggiungerà la completa maturazione in circa tre giorni, pronto a combattere ma vulnerabile all'aggiunta del bianco (sinonimo breve di ketracel bianco). Il bianco non può essere riprodotto attraverso mezzi normali e può essere maneggiato solo dai Vorta che fanno le veci dei Fondatori. I Jem'Hadar privati del bianco, subiranno fortissime crisi di astinenza ed eventualmente la morte. Prima di morire, essi uccideranno chiunque e qualunque creatura vivente alla loro portata per portare con sè nella tomba quanti più nemici possibili. Una volta indeboliti dalla mancanza del bianco, le loro diverse caratteristiche, come l'occultamento, diminuiranno di intensità ed eventualmente scompariranno.

Il Dottor Bashir e il Capo O'Brien una volta incontrarono un Jem'Hadar che aveva vissuto per anni senza il bianco. Era diverso da qualsiasi altro che loro avessero mai incontrato: logico, meno volubile, meno voglioso di uccidere e più disposto al ragionamento. Aveva portato con sè una compagnia di fratelli normali e dipendenti dal bianco sul pianeta che egli supponeva gli avesse dato l'indipendenza dalla droga. Comunque, gli altri Jem'Hadar non ebbero la stessa esperienza che lui aveva avuto e rimasero dipendenti. Il Dottor Bashir lavorò furiosamente per trovare una strada per simulare l'enzima mancante per i morenti Jem'Hadar ma fu trattenuto dal completare il suo lavoro dal Capo O'Brien che, non tenuto a rispettare il giuramento di Ippocrate, era ansioso di andarsene. Da questo incidente si può trarre la conclusione che i Jem'Hadar sono capaci di diventare indipendenti dall'asservimento alla droga del Dominio, ma che non si sa come questo possa accadere.

La dipendenza dal bianco dei Jem'Hadar è stata prevista per assicurare la totale obbedienza ai riveriti Fondatori e, in misura minore, ai supervisori Vorta. La mancanza di disponibilità della droga dovrebbe essere una misura deterrente per i traditori e la fine della vita per i fuggitivi. La stessa caratteristica che rende il bianco così potente nelle mani dei Fondatori, rende i siti di produzione dello stesso i principali obiettivi strategici per la Federazione.
Con la rotta verso il Quadrante Gamma chiusa dagli alieni che abitano nel tunnel spaziale, il Dominio deve produrre il bianco nel Quadrante Alfa stesso e il vittorioso sabotaggio del maggiore deposito di droga è stato decisivo per la battaglia contro il Dominio stesso.

I Jem'Hadar sono immutati e immutabili nel loro stato attuale di guerrieri del Dominio. Il loro arco vitale è breve e volatile e quindi non hanno la possibilità di sviluppare una società, un governo o ogni altro pensiero indipendente. Dato che sono nati in camere di nascita e vivono solo per uccidere, essi non raggiungeranno mai lo stesso livello di sviluppo di altre razze senzienti e rimarranno nel loro stato come lo sono da migliaia di anni a questa parte.

I Jem'Hadar hanno un solo scopo nella vita: conquistare i nemici in vittoriose battaglie. Una volta presi prigionieri o una volta fallita la missione, essi termineranno la propria vita senza nessun ulteriore pensiero. Se la morte di un singolo renderà più forti gli altri, allora quel Jem'Hadar offrirà liberamente la propria vita. Quella è la giusta via delle cose. I Jem'Hadar sono spendibili, molto più rispetto ai Vorta che, come diplomatici ed amministratori valutano grandemente le proprie vite. Sebbene siano sottomessi ai Vorta e ai Fondatori, i Jem'Hadar combinano in sè tutte le qualità necessarie per essere i più efficienti e terrificanti agenti del Dominio. Nei viaggi e nelle guerre interstellari spesso guidano ogni tipo di nave, dalle piccole navi da attacco, alle più grandi corazzate. I Jem'Hadar credono che la loro sola liberazione agli occhi dei loro dei sia la vittoria nel nome dei Fondatori. Prima di ingaggiare una battaglia, il Primo o l'ufficiale comandante pronuncerà un grido di battaglia simile a questo:

"I sono il Primo [Nome] e sono morto. Noi siamo tutti morti, in questo momento. Noi andiamo in battaglia per reclamare le nostre vite. Questo lo facciamo felici perchè noi siamo Jem'Hadar. Ricordate, la vittoria è vita!"

I Jem'Hadar sono organizzati in una gerarchia molto rigida. Il "Primo" è l'equivalente di un capitano della flotta stellare, il "Secondo" è l'equivalente del primo ufficiale e così via. Le decisioni del Primo non possono essere contestate e questo comportamento è contrario agli insegnamenti jem'hadar de "l'obbedienza porta alla vittoria". Il Primo si assume la completa responsabilità per le azioni dei suoi uomini e mentre permette che i Vorta lo comandino, non permette che i supervisori comandino i suoi uomini. La nave da battaglia standard dei Jem'Hadar non ha schermi. Invece ci sono due visori, uno per il supervisore Vorta e uno per il Primo, che rappresentano gli unici mezzi per vedere quello che succede all'esterno della nave. Questa particolare conformazione delle navi è studiata per consolidare l'obbedienza dei Jem'Hadar verso il Vorta ed il loro Primo e anche per prevenire reazioni di panico nelle missioni suicide.

Jem'hadar - Talak'Talan

Jem'hadar - Talak'Talan

Jem'hadar

Jem'hadar - Goran'Agar

Jem'hadar - Omet'Iklan

Jem'hadar

Jem'hadar

Jem'hadar - Ikat'Ika

Jem'hadar - Deron'Dar

Jem'hadar

Jem'hadar